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TOPIC:

3rd Year English for Languages and Linguistics

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19
Deleted by topic administrator 21-07-2006 09:15
18
PBPerson was signed in when posted
04-06-2005
23:29 (Italy)
PER ANGELA:

>vorrei semplicemente sapere quando e come ci farà
>sapere il voto del credito del laboratorio

Buona domanda. Vorrei avere una buona risposta ma sono sommerso con tesi di laurea oltre ad un progetto di ricerca europeo sulla comunicazione interculturale (sarò in Bulgaria da Merc a Lun) e poi...

..e poi esoneri vari da corregere, attività varie da controllare, voti da trascrivere sul sito e via discorrendo.

Perché non faccio delle belle lezioni ex-cathedra, così non avrei niente da fare serate e fine settimane??? A pensarci prima.

Insomma male che vada avrò finito per l'esame quindi porterò la lista dei voti per il 23.6 e il 7.7.

Bene che vada finisco prima e li metto sul sito sotto ROLL (main menu). Lì devo ancora trascrivere i voti dei Group Leaders per i task, poi gli esoneri... e poi ci metterò in tasto in più per il Credito supplementare.

Bene che vada...

ciao

p
17
angela
03-06-2005
16:51 (Italy)
buon pomeriggio,professore.vorrei semplicemente sapere quando e come ci farà sapere il voto del credito del laboratorio.grazie.a
16
PBPerson was signed in when posted
26-05-2005
13:04 (Italy)
PER SILVIA M:

Your e-mail (Thu, 26 May 2005 08:23:08 +0000):
___________________________________________________
>Ora le scrivo per il quel credito del laboratorio,non ho
ben capito cosa
>bisogna fare,o meglio non ho capito se il film, da cui
scegliere il
>personaggio native-English speaker,possiamo sceglierlo
noi

sì, certo

>o se c'è una
>lista di film da cui possiamo prendere il film che
vogliamo.

la lista c'è, ma solo per quelli che non vogliono cercare
per conto loro.

>Il lavoro per i non frequentanti consiste nel prendre un
personaggio di
>madre lingua inglese ma non di R.P.,ad esempio un
madrelingua inglese
>della Scozia o un australiano,

giusto. anche dalla Jamaica (ad es. Bob Marley),
dall'India (ad es. Sonia Gandhi, ormai più indiana che
italiana), persino dal Texas (ma non Bush, per favore).

>Dopo aver scelto un personaggio dobbiamo

PRIMA immedesimarti nel personaggio, ipotizzando i
suoi valori e introiettandoli.
Se questo concetto non è chiaro, vieni a ricevimento.

SOLO ALLORA devi
>fare un 'intervista ad
> una persona che ha queste caratteristiche e registrare la
conversazione
>(bisogna fare delle domande specifiche o si puo parlare
di qualsiasi
>cosa?),

qualsiasi cosa.
ma il punto è di vedere se, immedesimandoti, stabilisci un
contatto migliore. durante la conversazione, parti magari
sentendoti italiana, ma poi (ricordando i valori di cui
sopra) entri nell'ottica della cultura del tuo intervistato.
poi vedi se comunichi meglio.

>poi analizzarla  e vedere il modo di parlare della persona
>scelta.

no. non il modo di parlare. quello devi aver trovato
prima guardando il film e andando in internet per
documentari sull'inglese jamaicana, o indiana o texana...

nell'ascoltare devi trovare i breakthrough e breakdowns e
ipotizzare la ragione per entrambi.
Se questo concetto non è chiaro, vieni a ricevimento.

>Noi dobbiamo parlare con il nostro English senza
accomodoare o
>ceracre di parlare come il personaggio di madrelingua
giusto?

ho già risposto

>La trascrizione e l'analisi della conversazione deve essere
fatta al
>computer non è cosi?

se non ce l'hai no. ma faccio fatica a leggere la calligrafia,
quindi mi faresti un piacere se possibile.

>volevo chiedere se potevo presentare il mio lavoro il
giorno del mio
>orale

no. devo avere tempo per correggerlo perché posso fare
una sola verbalizzazione che deve comprendere il credito
di laboratorio

>Mettiamo il caso
>che non dovessi passare i lettori di inglese che sto
facendo in questi
>giorni posso consegnare il lavoro il giorno del mio orale
(ovviamente
>dopo che avro passato i lettori,che spero di passare
adesso!!!ma non si
>può mai sapere!) o c è un'altra data entro la quale
consegnare il
>lavoro?

almeno 10 gg prima dell'esame per darmi il tempo per
correggerla.

guarda il chat sul sito dove ho dato altre informazioni e
trucchi agli studenti che hanno scritto:
www.boylan it cliccare su DIDATTICA poi- LEZIONI
poi INGLESE III 1a LINGUA
poi arrivato al corso cliccare su NEWS poi BULLETIN
BOARD - UTENTE.

ciao

p
.
15
PBPerson was signed in when posted
15-04-2005
19:39 (Italy)
DA PB PER ANGELA:

>vorrei avere chiari i
>concetti di 'breakdown' e 'breakthrough'.So che  il primo si verifica
>quando c?è un qualche tipo di incomprensione.Ad esempio,se mi fanno una
>domanda tipo: 'perché vivi ancora in casa con i tuoi' e io rispondo: 'a
>Roma c?è troppo traffico'

Sì. Se vuoi. Questo è un fraintendimento linguistico, a linguistic misunderstanding. Avrai sentito o compreso "perché vuoi vivere in campanga e non con i tuoi", quindi hai risposto ?a Roma c?è troppo traffico?", cioè troppo rumore.

Quindi conta come breakdown, di natura fonologica o lessico-sintattico.

Ma i breakdown più significativi, li incontri quando finisci litigando. O comunque sentendo una irritazione. O una fredezza verso l'altra persona. O un rigetto di quello che dice senza averlo capito realmente perché ti urta.

Esempio: Studente USA al pub: "E quanto guadagna tuo padre [domanda normale negli USA]." Interlocutore italiano: "Ma fàtti gli affari tuoi!"

Altro esempio: "Studente italiano al pub: " Quindi io e la mia amcia abbiamo dato delle risposte geniali all'esame, io e lei siamo stati fortissime." Studente americano [che guarda storcendo il naso perché abituato a dire "mia mica e io", "lei e io"; quindi sentire "io io io io io io" sempre per prima irrita; e poi i superlativi per tutto quello che fai sa tanto di superbia, insomma il poco ritegno dello studente italiano irrita]: "Yeah, I guess." [= Sarà.]


>E se invece chiedo il
>significato di una parola che mi viene spiegato con una perifrasi e io
>rispondo con un sinonimo,(questo vuol dire che ho capito la
>spiegazione),mi trovo davanti a un breakthrough?

Sì, sul piano linguistico. Ma i veri breakthrough sono linguistico-culturale. Senti una vera intesa con l'interlocutore perché hai detto cose alla maniera sua. Quindi lui o lei è più disposto/a a firmare un contratto con te o a superare le difficoltà per raggiungere un'intesa.

Esempio:
Studente napoletano ad uno studente americano: "Ecco la foto di te che ho scattato alla festa, scusa non sei venuto molto bene ma da vicino il mio apparecchio non funziona ben." Studente americano: "Va bene lo stesso. Sai, 'Ogne scarrafone è bell?a mamma soia'" Studente napoletano. "Ah, sai quel nostro detto?" Studente americano: "Eccome. L'estate più bella della mia vita, l'ho passato a Napoli." Studente napoletano (ancora più alibito, s'inclina in avanti, si vede un avvicinamento quasi fisico): "Non mi dire..." Questo è un breakthrough.

ciao

p
Edited 16-04-2005 04:26
14
Deleted by topic administrator 15-04-2005 19:39
13
angela
14-04-2005
18:39 (Italy)
Salve professore.Avrei un paio di cose da chiederle.Ho già registrato una conversazione con due parlanti inglesi di Birmingham.Prima di scrivere la relazione,vorrei avere chiari i concetti di “breakdown” e “breakthrough”.So che il primo si verifica quando c’è un qualche tipo di incomprensione.Ad esempio,se mi fanno una domanda tipo:“perché vivi ancora in casa con i tuoi” e io rispondo: “a Roma c’è troppo traffico…”,quello è un breakdown?E se invece chiedo il significato di una parola che mi viene spiegato con una perifrasi e io rispondo con un sinonimo,(questo vuol dire che ho capito la spiegazione),mi trovo davanti a un breakthrough?Spero di essere stata chiara.La ringrazio.angela
12
PBPerson was signed in when posted
10-04-2005
14:34 (Italy)
FOR ALICE:

You write:
>I termini mainstream, RP,... non mi sono chiari.

Ho scritto che devi evitare di studiare i parlanti "mainstream", quelli del flusso centrale del fiume, e concentrarti sui controcorrenti, sui vortici, sui riflussi.

Quindi vanno bene tutti quelli che NON parlano l'inglese che hai imparato finora. Quello britannico ufficiale. O quello americano di un professore o lettore americano.

>Quale è esattamente il parlante che non devo prendere in considerazione? Un londinese?

Un londinese che parla R.P., no. Ma se parla Estuary English o addirittura cockney, sì. Per sapere il significato di questi termini, cerca in Internet, ci sono tonnellate di spiegazioni.


>E un americano in generale?
Se parla General American, no. Ma uno del sud, sì. Uno con l'accento bostoniano o che parla booklynese, sì.

>Ma allora un polacco che parla inglese potrebbe andare bene
>così come uno che viene per esempio da Manchester?

Un polacco no perché non è di cultura anglosassone. Poniamo che parla bene una varietà d'inglese -- poniamo che vive a Dublino e parla hiberno English, ossia l'inglese irlandese. Allora linguisticamente il suo inglese andrebbe bene perché non è mainstream. E uno dei riflussi o controcorrenti. Benissimo. Ma lui non va bene comunque perché anche se usa espressioni tipiche irlandesi, quello che dice sa di polacco. Almeno probabilmente. (a meno di non essersi imbevuto della cultura irlandese e in questo caso allora lui andrebbe bene, perché in questo caso il suo modo di dire le cose e di vedere le cose sarebbe irlandese.)

In quanto a "uno che viene per esempio da Manchester", dipende. Se è uno snob che imita i borghesi e gli intellettuali del sud-est d'Inghilterra (che parlano R.P.), allora non va bene. E ci sono molte persone così. E se lui è un cantante e canta in General American per vendere più dischi negli USA, non va bene (e Mark Knopfler dei Dire Straits è così, anche se viene da Yorkshire, non Manchester).

Ma poniamo che parla l'inglese di Manchester come un tipico studente napoletano parla l'italiano (ho detto "studente", quindi senza parlare dialetto stretto, parla una varietà d'italiano comprensibile a tutti ma che porta i valori di Napoli dentro). Allora se è così, questo tizio di Manchester andrebbe bene.

Non sai distinguere queste cose? Ahhiii. Il corso verte su questo.


Perché sapere l'inglese vuol dire saper distinguere ANCHE queste cose. Che diresti di un americano che studia l'italiano, che va ad una commedia di Eduardo, che sente gli attori che parlano di un neonato chiamandolo "'na criatura" e che, alla fine della commedia, dice: "Non capisco perché la gente si divertiva, che noia questa commedia, hanno parlato di un bambino: e con questo? Boh? Che c'era di così carino dentro i discorsi? Io non ho sentito niente."

Cosa diresti di uno cosi, se dice la stessa cosa quando sente un Milanese, Benigni quando fa battute fiorentine, una ragazza che incontra in un disco e che parla romanaccio, ecc. Cosa diresti di uno così, se per lui tutti parlano l'italiano e basta, non fa distinzione? Se per lui tutti sono uguali, perché esiste solo UN italiano, cioè l'italiano mainstream, quello degli annunciatori della RAI (anche gli annunciatori del calcio curano il loro parlato e dicono "giuoco" e non "gioco").

Ma se questo americano che studia l'italiano pensa che esiste un solo italiano e tutto il resto è da disprezzare e buttar via perché non corretto, come se la caverà in Italia, secondo te?

Quindi ti sto chiedendo di porti la domanda delle varietà d'inglese, di smettere di parlare di forme "corrette" o "non corrette" e di vedere i valori culturali associati con i vari parlati. Internet è pieno di informazioni al riguardo.

Se continui a non trovarne, riscrivimi.

Ciao

p
Edited 10-04-2005 15:08
11
Alice
09-04-2005
18:33 (Italy)
Professore, sono una studentessa non frequentante e faccio parte del gruppo di studentesse che è venuto ad informarsi sul credito di laboratorio. I termini mainstream, RP,... non mi sono chiari. Quale è esattamente il parlante che non devo prendere in considerazione? Un londinese? E un americano in generale? Ma allora un polacco che parla inglese potrebbe andare bene così come uno che viene per esempio da Manchester? Ho le idee un po' confuse!
La ringrazio.
Alice
10
PBPerson was signed in when posted
07-04-2005
08:41 (Italy)
Certamente!
p
9
angela
06-04-2005
15:33 (Italy)
È stato chiarissimo.quindi va bene anche un gallese o uno scozzese?o un irlandese?
La ringrazio.angela
8
PBPerson was signed in when posted
06-04-2005
10:25 (Italy)
REPLY TO ANGELA ABOUT THE "CREDITO DI LABORATORIO":

>la conversazione deve essere trascritta come fa Cline nel suo libro?

sì. all'inizio del libro vengono illustrate le (poche e semplici) regole. servono per farmi capire dove tu hai sentito una enfasi, dove secondo te un parlante ha iniziato a parlare sovrapponendosi o seguendo subito o invece aspettanto qualche secondo, ecc. ecc. queste indicazioni, nell'analisi conversazionale, consentono di interpretare meglio l'intento del parlante, i rapporti di subordinazione o di dominio nella conversazione, ecc.


>la cassetta con la registrazione deve essere consegnata a lei

sì. devo vedere se avete sentito bene. ma attenzione, NON trascriverete l'intera conversazione, un lavoro micidiale, bensì i momenti significativi in cui hai visto un breakthrough o un breakdown. io invece, potendo sentire l'intera cassetta, saprò collocare quei momenti nel contesto della dinamica della conversazione. ma nella tua relazione, tu DESCRIVERAI la dinamica se incide, ma non trascriverai tutto quello che si è detto.


>dubito che la conversazione registrata sarà comprensibile

se non sarà comprensibile, non potrai fare il lavoro di sbobbinamento e analisi. quindi evita il pub la sera quando c'è tanto rumore, andarci verso le 5 per la happy hour. oppure fa' fa fila al vaticano mettendoti accanto ad un americano o ad un inglese -- puoi chiacchierare in relativa tranquillità per ore. oppure mettiti in fila ad un museo. o va in una libreria e in un angolo cominci a chiacchierare... oppure in una delle sedi universitarie (non John Cabot che hai bisogno di un permesso). insomma, usa la lista dei lairs (ritrovi di parlanti inglese a roma) sul nostro sito.


>quali sono le informazioni relative al nostro interlocutore che dobbiamo ricavare:età,provenienza,grado di istruzione e che altro?

buona domanda. risposta: tutto quello che possa inquadrarlo linguisticamente, cioè spiegare biograficamente perché parla come parla. se tu senti un'italiano che parla in un modo particolare, tu capisci che è uomo (sesso), napolitano (regione), abbastanza istruito (ceto), ecc. se vai sul sito del mio corso attuale, PRIMO anno OCI, rubrica "Sunto delle lezioni - Recap of lessons" e se guardi sotto la lezione del 30 Marzo, vedrai l'indicazione ID kit -- cliccare sopra e vedrai quante informazioni possono servire per inquadrare un modo di parlare.

ma attenzione, non saprai darne che una piccola parte, perché non puoi mica interrogare il tuo interlocutore, sennà lui ti sgamma, capisce che lo stai intervistando. ma nel corso della chiacchierata molte di quelle informazioni verranno fuori spontaneamente.


>un altro aspetto che non ci è chiaro è quale varietà di inglese dobbiamo ricercare.

intervista qualsiasi parlante che NON parla R.P. (Standard British English with Received Pronunciation) o GenAM (General American) o CultAus (Cultivated Australian, praticamente R.P.). Cioè una persona con un parlato non mainstream. Se questi termini non ti sono chiari, riscrivimi.

ciao.
7
angela
05-04-2005
10:34 (Italy)
Buongiorno professore,sono angela,una studentessa non frequentante.io ed altre mie colleghe siamo venute quel pomeriggio in cui ha spiegato come fare per conseguire il credito di laboratorio linguistico.ci sono alcuni aspetti della ricerca che non ci sono chiari:la conversazione deve essere trascritta come fa Cline nel suo libro?la cassetta con la registrazione deve essere consegnata a lei o serve soltanto a noi per lavorarci sopra?per essere sincera,dubito che la conversazione registrata sarà comprensibile,visto che avverrà in un luogo pubblico dove i rumori sono tanti e spesso coprono le nostre voci.vorrei sapere inoltre quali sono le informazioni relative al nostro interlocutore che dobbiamo ricavare:età,provenienza,grado di istruzione e che altro?un altro aspetto che non ci è chiaro è quale varietà di inglese dobbiamo ricercare.la ringrazio.angela
6
Patrick (for Valentina)
29-12-2004
01:50 (Italy)
ciao valentina,

>visto che devo interpretare Cristian (Moulin Rouge), e la
storia
>è ambientata nel 1900, volevo sapere se potessi fare una
sorta di
>viaggio nel tempo con Cristian intrappolato per 1 giorno
nell'Italia del
>2004 e quindi cercare di vedere anche tutte le differenze
tra 1900 e
>2004 (vestiti,tecnologie,modo di pensare...) o faccio finta
che il film
>sia ambientato nel  2004 ?

la tua idea è molto interessante. infatti, una cultura è non
solo sincronica (non è soltanto il modo di vedere le cose
OGGI, rispetto al modo di vedere le cose degli Inglese o
degli Americani OGGI), una cultura è anche diacronica (la
tua cultura d'italiana di OGGI di distingue dalla cultura che
avresti se, pur restando italiana, tornasse nel PASSATO,
all'Italia del 1900).

Il problema è che se fai così, metti forse troppa carne al
fuoco. Sarai concentrata sulle differenze materiali
più ovvie -- l'esistenza di un WC in casa, ad esempio -- e
dimenticherai di osservare le differenze culturali. Per
esempio, da Christian (ma anche da Valentina, ossia da
italiana del 1900) trovereste normale vivere in una casa
con più generazioni di parenti: nonni, zii ecc., quindi la
vostra visione della vita sarebbe molto più collettivista.
Oggi è prevalsa la "famiglia nucleare" composto dei soli
genitori e figli, i nonni e gli zii hanno casa loro. quindi la
nostra visione è molto più individualista. per il solo fatto
delle differenze diacroniche.

l'idea di questo sperimento è di distaccarti dalla tua
cultura, quindi una visone dal passato va benissimo, ma
un altra finalità dello sperimento è di abituarti a ragionare
in categoria di valori -- ad esempio, collettivista o
individualista -- invece di notare differenze solo materiali
(ad esempio, presenza o assenza di WC in casa) o sociali
(ad esempio, famiglie patriarcali o famiglie nucleari).

in conclusione, fa pure Christian del 1900 ma concentrarti
sulle differenze nei valori. Per questo bisogna capire i
valori esistenziali che ha Cristian. Il film li ha comunicati?
Purtroppo molti film PRETENDONO di mostrarci il
passato ma in realtà presentano le persone di oggi con le
valori di oggi in situazioni del passato. E chiamano questo
un film sul passato. Ma non lo è.

Non ho visto Moulin Rouge. Ma se era un film così, NON
ti ha dato un'idea del modo di vedere le cose di cent'anni
fa. Quindi nel fare l'esperimento sarai costretta a notare
solo le curiosità, ossia le differenze materiali o sociali.

Quindi fa pure Christian ma prima cerca di evocare come
vedeva il mondo. Se riesci, allora scoprirai molto di
più della tua cultura di oggi che non scopriresti scegliendo
una persona contemporanea dell'Inghilterra o
dell'America.

Ciao ciao,

P
5
Valentina (for Patrick)
29-12-2004
01:49 (Italy)
Prof., visto che devo interpretare Cristian (Moulin
Rouge), e la storia è ambientata nel 1900, volevo sapere
se potessi fare una sorta di viaggio nel tempo
con Cristian intrappolato per 1 giorno nell'Italia del 2004
e quindi cercare di vedere anche tutte le differenze tra
1900 e 2004 (vestiti,tecnologie,modo di pensare...) o
faccio finta che il film sia ambientato nel 2004 ? Non so
se sia stata tanto chiara...spero di ricevere presto una sua
risposta sia negativa che positiva !
                                                  VALENTINA
SCRASCIA
4
Patrick (for everyone)
22-12-2004
00:30 (Italy)
December 21, 2004

Hi, everyone,

About your research task during the break (living at home as your double):

I got some emails from people asking if they should concentrate on observing

-- the material aspects (food, furnishings, etc.)

-- the values (beliefs, moral judgments, political opinions, prejudices...)

-- or the language (how people interrupt, if they say 'please' and 'thank you' in giving and receiving, if they finish their sentences or speak by fragments, if they speak directly or by allusion, if their register is diglossically high or low or even vulgar, if they use imperatives or locutions to give orders, etc. etc. etc.)

The answer is obvious: all three. But since this is an English course you should give the greatest importance to language.

Of course, you will answer that many material aspects (way of dressing, use of different qualities of food preparation to communicate love or indifference, etc.) are language, too -- indeed, clothing and food are what people consider most Italian about the Italian way of being.

But we are not focusing so much on CULTURE (the way of being) as on LANGUAGE (the will to mean in specific communicative events). So a certain kind of furniture is part of your parents' culture as Italians (it is part of your parents' way of being) but you would not call the furniture part of their language (it is not part of something they want to communicate in a specific speech event).

Of course, if your mother is angry with you one day and doesn't cook and just opens a tin of tuna for your dinner, that is the expression of a particular will to mean which, given the grammar of Italian cooking, is very "incorrect" and even vulgar language, indeed. So you could count that as language but you should also observe the verbal and gestural manifestations of her will to mean, as well.

Clear? Hope so.

P.

P.S. IF you have the time (IF in capital letters), could you do me a favor? Just a few of you, it's not necessary for the whole class to do so. A colleague on my EU Research Project (on Intercultural Communication) asked me to make a list of "critical incidents" that Italians encounter when they go abroad -- not just to the UK, but to any country.

Since he only needs a dozen, I could invent what I think are typical moments of shock that Italians have when they encounter the "strange" ways of foreigners, or when they are challenged by foreigners. But it would be more convincing if a few of YOU could send me the critical incidents you have experienced. Just a few. For example, my colleague (who is an American) wrote:

"(1) If you are overweight and go to Portugal, you will find that the Portuguese will often say, when they meet you, "Oh, you're so fat!". But they mean it in a positive sense (= you must be rich and healthy)!! I didn't know that and became offended every time I would meet a Portuguese person... until I learned their real intent."

"(2) If I ask for street directions in Hungary, people will ALWAYS give me information even if they don't know the location of the street I want. Maybe they just want to be helpful. But one day, after walking uselessly in the wrong direction and then back again, I met the person who had given me the wrong information and we had a little... let's say, 'discussion' about it. That was a very critical incident, for me. Then, after a few months, I learned to accept with philosophy their street indications."

(3) When I was a student hitch-hiking through Southern France, I stopped in a small restaurant in Avignon, with very little money left. So, alas, I would have to eat something simple. I entered, looked around, and saw people at a table in one corner. They waved to me to come over and sit down. "Ah, I thought, they see how poor I am and want to offer me a meal." So I sat down with them and we ordered a first dish, then a main dish, then desert and even a liqueur afterward. Upon which the people stood up, thanked me, and left the restaurant. The owner presented me with the bill for everyone. "But those people tricked me," I exclaimed, "they're thieves!" "No, no, no, that's the custom here", the owner said; "you're an American tourist and we know from the movies that you like to pay for everyone. So when an American enters, everyone tries to call him over to their table." To this day I still do not believe it was a custom; but I do believe that you have to know how people consider you as an American."
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