DUE EMAIL SUL TEMA:
MA 'STI VOTI!!!! (CON RIFERIMENTO ALL'ESONERO).
(pezzi da due email sui voti,
senza i nomi degli interessati per la privacy)
> io vorrei tanto convincere te e gli altri studenti di non
> vivere gli esami come se fossero un giudizio personale, ma
> semplicemente un momento di confronto, come se parlassimo in
> classe. ricordi com'e? magari tu non hai visto quello che io ho visto, io te lo dico,
> te non ti fai un dramma perche' ti sei iscritta in un corso proprio
> perche' non sai tutto e devi imparare quello che non sai. e basta.
>
> ma quando faccio dfomande durante un rituale che si chiama esonero, quando c'entrano le cifre, i voti, i punteggi, apriti cielo!!!!
> diventa un dramma.
>
> "ma -- mi obietterai -- i voti contanto per il mondo esteriore, sono
> dispiacituta per quello!"
>
> mah! per la mamma ora, si'... forse.
> ma forse sarebbe meglio se la mamma ragionasse come ragiono io. se tu vivi le sue preoccupazioni per i voti, non la guar;sici, no le mostri un modo milgiore di vivere.
>
> Lo stesso discorso per un futuro datore di lavoro, conta solo che tu abbia la laurea.
> e l'avrai. tra 3 anni nessuno saprà ne' vorrà sapere che voto hai avuto
> ad un esonero, ad un esame e persino alla laurea (se non è 110, tutti gli altri voti sono uguali).
>
> in quanto alle disparità che tu hai notato, leggendo i miei commenti sui compiti sulla pagina web del corso, effettivamente disparita' ce ne sono. ce ne
stanno sempre. non ci posso fare nulla. correggo una parte un giorno, una
parte un altro giorno, magari mi sono successe tante cose, allora e' ovvio che i
miei giudizi sono diversi a seconda gli umori. anche a distanza di 5 minuti (quindi ci sono diparita' nel metro di giudizio anche all'interno di un gruppo). non credo che ci sia
favoritismi del tipo "Quello studente li' mi e' simpatico quindi alzo il voto"; ma
certamente ci sono disparità dovuto al fatto che ragiono in modi diversi in
momenti diversi, ripeto anche dopo 5 minuti. Del resto lo stesso esame e' un atto arbitrario: perche' QUELLE
domande e non altre? Per favorire certe persone?? Ovviamente no. Ma
obiettivamente favoriscono certe persone e penalizzano altre.
>
> Allora cosa doverei fare? Ricalcolare tutto dopo una prima correzione per
eliminare le disparità? Lo farei se io credessi negli esami. Nel voto. Ma non
ci credo per niente. Sarebbe un sacco di lavoro in piu' per sostenere un mito. Perche',
come dicevo, anche se io eliminassi le disparità dovuti a umori diversi,
rimarrebbero le disparità dovute alle domande diverse, che favoriscono alcuni e
non altri e altre disparita' ancora. E poi, te lo dico una volta per tutte, la cifra non ha NULLA A CHE
VEDERE con quello che io penso della persona. NULLA!
>
> Allora perché dare voti? Perche' la macchina universitaria, e gli studenti
stessi, lo vogliono. Ma io non ci credo. Quindi faccio l'adempimento come
posso, metto pure i miei ragionametni (sballati che siano, con le disparità che
saltano agli occhi) cosi' vedi che e' tutto una cavolata e smetti di darci importanza.
>
> l'importante e' che tu abbia imparato cose che ti diano una presa sulla vita
reale, sulla comunicazione in inglese, sul modo di studiare insieme agli altri,
ecc. Ecco quello che conta. E non ci sono cifre per valutare queste cose.
p
Edited 09-06-2005 03:38